Carlotta Gagna seduta a gambe incrociate su tappetino che esegue un esercizio di respirazione consapevole
  • Pubblicato il 5 giugno 2026 · aggiornato il 5 giugno 2026
  • 9 minuti di lettura

Respirazione consapevole e diaframmatica: 4 verità

Lo so, lo so. La respirazione è un argomento noioso. Nessuno ne vuole sentire parlare.

E onestamente nemmeno io ne parlerei, se non fosse la base di praticamente tutto ciò che succede nel tuo corpo. Non sto scherzando. Come ti senti la sera, quanto gonfia la tua pancia, come drena il tuo sistema linfatico, quanto in fretta ti agiti quando qualcosa va storto.

La respirazione è alla base di tutto questo.

E se ci pensi, non è così strano.

Respiriamo ogni secondo, da quando siamo nati.

Ma c’è un piccolo (grande) problema: praticamente nessuna di noi respira correttamente.

Sembra così banale... e invece per respirare “bene”, bisogna allenare la respirazione.

In questo articolo ti racconto 4 verità sulla respirazione che nessuno ti dice, faremo un test per capire come respiri.

E scoprirai perché, una volta che le sai, cambierà tutto.

Come funziona la respirazione

Iniziamo dal punto dolente: probabilmente tu respiri male. E non te ne sei mai accorta.

Non voglio puntare il dito.

Anche io respiro male. E qualche anno fa respiravo ancora peggio.

Non ho mai nascosto di aver sofferto di ipertono del pavimento pelvico. E una delle cause era sicuramente la respirazione compromessa. Ci ho lavorato su e ci continuo a lavorare (ahimè quando ho tempo). La mia respirazione è migliorata, ma non è ancora dove vorrei.

Ma come dovremmo respirare?

In un mondo ideale, quando inspiri, l’aria entra nei polmoni espandendo la gabbia toracica a 360 gradi (davanti, lateralmente e dietro) e il diaframma (il muscolo della respirazione, situato sotto la gabbia toracica) si abbassa.

Al contrario, quando espiri, i polmoni si svuotano bene e il diaframma torna nella posizione di partenza.

Questa si chiama respirazione diaframmatica.

È il modo in cui dovremmo respirare tutte.

Schema anatomico della respirazione diaframmatica con espansione della gabbia toracica a 360 gradi e discesa del diaframma durante l'inspirazione

Nel mondo reale, però, succede tutt’altro. La maggior parte di noi:

  • ha il diaframma bloccato: non sale e non scende come dovrebbe
  • non espira mai completamente (l’aria non esce mai del tutto dai polmoni svuotandoli completamente) e di conseguenza non inspira mai in modo profondo
  • la gabbia toracica, a causa di una cattiva mobilità, non si espande a 360 gradi

E quindi?

Quindi l’aria va principalmente davanti, nel torace (la parte alta del busto) e nella pancia.

Questa respirazione si chiama toracica ed è enfatizzata quando siamo sotto stress, sotto pressione o di corsa. Quindi il 90% del tempo. Respiriamo come viviamo: affannate, veloci, in apnea.

Verità #1 — Respiri in allerta tutto il giorno (anche adesso)

E arriviamo alla prima verità che nessuno ti dice.

La respirazione toracica attiva il sistema nervoso simpatico (quello dell’allerta, della reazione “combatti o scappa”). Mentre la diaframmatica attiva il sistema parasimpatico (quello del riposo, del recupero, della digestione).

Questo significa che se respiri tutto il giorno con il torace, il tuo corpo resta tutto il giorno in modalità “allerta”, anche quando non c’è nulla per cui rimanere allerta.

  • Il cortisolo (l’ormone dello stress) resta cronicamente alto
  • I muscoli cervicali sotto tensione
  • Il sonno peggiora (il cortisolo alto la sera ti impedisce di rilassarti e addormentarti)

Tutto questo solo per come stai respirando in questo momento.

Donna di spalle con mani sul collo che massaggia la zona cervicale

Verità #2 — Respirare male gonfia

La respirazione toracica gonfia.

Non sto scherzando.

Lascia che ti spieghi.

Quando respiri profondamente, il diaframma si abbassa e si alza. E mentre lo fa, massaggia gli organi addominali dall’interno. Lo stomaco, l’intestino, il fegato, la milza. È un movimento ritmico e costante che aiuta l’intestino a muoversi, smuove i gas e i liquidi e mantiene la motilità intestinale.

Non è un caso che le donne che soffrono di gonfiore addominale cronico spesso siano le stesse che respirano male. La prossima volta che ti senti gonfia, prima di investigare per l’ennesima volta cosa hai mangiato e provare a togliere un altro alimento dalla tua dieta, prova a chiederti: come sto respirando? Quante volte ho fatto un respiro profondo oggi?

Donna seduta con una borsa dell'acqua calda appoggiata sull'addome

Verità #3 — Respirare male peggiora il drenaggio

Il sistema linfatico non ha una pompa come il sistema circolatorio ha il cuore. Si muove soltanto quando i tuoi muscoli si muovono (ne ho parlato qui) e quando respiri profondamente.

Il diaframma è l’unico muscolo che (in teoria) si muove da solo (con la respirazione) e che può considerarsi una pompa del sistema linfatico, un po’ come lo è il cuore per il sangue.

Ma se il diaframma resta fermo, tutto questo non avviene.

Ma come funziona?

Facciamo un passo indietro.

Schema del diaframma che scende e sale durante il ciclo respiratorio — movimento che massaggia gli organi addominali e riduce il gonfiore intestinale

Il vaso linfatico più grande del corpo, che raccoglie tutta la linfa proveniente dal basso addome e dalle gambe, si chiama dotto toracico.

Il dotto toracico parte dalla cisterna del chilo (situata all’incirca in mezzo tra il punto in cui la gabbia toracica si incontra e l’ombelico), attraversa il diaframma, sale attraverso il torace e termina alla base del collo, dove riporta la linfa al sangue.

Ogni volta che respiri profondamente, il diaframma si muove ritmicamente e “pompa” il dotto toracico come un aspirapolvere: aspira la linfa dalla parte bassa del corpo e la spinge verso l’alto.

Ma se non respiri profondamente, questo non succede. La linfa si muove molto più lentamente.

Il risultato? I liquidi ristagnano, le gambe e la pancia si gonfiano, ti senti appesantita.

Verità #4 — Il 99% dei problemi al pavimento pelvico e delle diastasi che non si risolvono, partono dalla respirazione

Il diaframma lavora in sincronia con il pavimento pelvico.

Teoricamente, quando inspiri, il diaframma scende e il pavimento pelvico si rilassa. Quando espiri, il diaframma risale e il pavimento pelvico torna nella posizione di partenza.

Se il diaframma è bloccato, il pavimento pelvico non si rilassa mai del tutto. Ne ho parlato qui.

La pressione addominale non si distribuisce bene (e questo peggiora diastasi e gonfiore).

Il tuo corpo compensa.

Se hai problemi al pavimento pelvico o una diastasi che non si chiude, inizia dalla respirazione.

Ed è esattamente quello che facciamo nel Percorso Pilates Diastasi e Post Parto.

Donna distesa in posizione supina a terra con mani intrecciate sul basso ventre

Imparare a respirare bene non basta

A questo punto ti starai chiedendo: “Ok ho capito, devo respirare con il diaframma. Ma come posso fare?”.

Il problema della maggior parte degli esercizi di respirazione è che sono isolati a se stessi.

Non trovano corrispondenza pratica nella realtà.

Mi spiego.

Quando cerchi di respirare profondamente, normalmente ti siedi, chiudi gli occhi e fai dei respiri profondi per qualche minuto. Poi, appena finito, ti alzi e vai avanti con la tua vita. Dopo 30 secondi sei di nuovo in arena.

Questo perché la respirazione è un’abitudine inconscia.

Funziona in automatico, regolata dal tronco encefalico. Provare a “ricordarsi” di respirare bene per tutto il giorno è impossibile e non è efficiente.

Quello che devi imparare a fare è abbinare il respiro al movimento.

Se hai mai seguito una mia sessione di Pilates Linfodrenante® te ne sei resa conto: in ogni singolo esercizio, ti dico come respirare. Inspira mentre fai x, espira mentre fai y.

Lo so, dopo un po’ sono pedante.

Ma lo faccio per il tuo bene.

Quando impari a coordinare la respirazione con i movimenti del tuo corpo, il corpo impara a respirare così anche quando è sotto sforzo. Anche nella vita quotidiana. Anche inconsciamente quando leggi la mail della collega che proprio non sopporti.

È così che impari a respirare bene: non con la forza di volontà, ma costruendo un’abitudine attraverso il movimento.

Come capire se respiri bene (o male)

Dopo tutta questa parte teorica, passiamo a un piccolo test (e se sei come me, anche tu adori i test).

Metti entrambe le mani ai lati della gabbia toracica, con le dita che avvolgono le costole e il pollice dietro. Ora fai un respiro profondo, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca.

Cosa si è mosso?

Se hai sentito solo la pancia andare avanti, o solo il petto alzarsi, o non hai sentito proprio nulla... stai respirando male. O meglio: stai respirando in modo incompleto.

In un respiro corretto, l’aria entra nei polmoni espandendo la gabbia toracica a 360 gradi: davanti, ai lati e nella schiena. Come un ombrello che si apre in tutte le direzioni.

Non è solo la pancia che si gonfia.

Non è solo il petto che si alza.

È l’intera gabbia toracica che, quando inspiri, si allarga in tutte le direzioni. Per poi svuotarsi completamente quando espiri.

  Illustrazione anatomica della respirazione diaframmatica con sistema linfatico visibile, pompa naturale per ridurre gonfiore e migliorare la postura

Cosa fare ora?

Prova questo: mettiti a terra a pancia in su con le mani ai lati delle costole (come prima) e il pollice che punta dietro.

Espira il più a lungo possibile dalla bocca, svuotando completamente i polmoni.

Ora fai una breve pausa di qualche secondo.

E poi inspira dal naso.

Se hai espirato bene prima, questa volta dovresti sentire qualcosa che si muove sotto alle tue dita.

Illustrazione di una donna stesa supina a terra che esegue un test di respirazione

Magari l’espansione non è perfetta (e probabilmente non lo è se non ci hai mai lavorato), ma migliore rispetto a quella del primo test che abbiamo fatto oggi.

Se non senti espansione nella schiena, non preoccuparti. È la parte più difficile e quella che quasi nessuno riesce a fare all’inizio. Ma è anche quella che fa la differenza più grande.

All’inizio ti sembrerà strano. Dopo qualche mese di esercizio diventerà naturale.

Se invece ti sembra di essere totalmente bloccata, prova la classe Sblocca il diaframma e drena (solo se non sei incinta).

Se vuoi davvero migliorare la tua respirazione anche nella vita quotidiana, ti consiglio di partire da uno dei nostri Percorsi:

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Domande frequenti

  • Respirazione diaframmatica e respirazione consapevole sono la stessa cosa?

    Quasi. La respirazione diaframmatica è il modo meccanico corretto di respirare (con il diaframma, non con il torace alto). La respirazione consapevole è il momento in cui porti attenzione al tuo respiro. La buona notizia è che quando porti attenzione al respiro (consapevole), automaticamente tendi a respirare meglio.

  • Quanti minuti al giorno servono?

    Non servono ore e ore dedicate alla respirazione, serve costanza: 30 secondi di respiri profondi più volte al giorno come nell’esercizio che abbiamo fatto insieme (appena sveglia, prima di dormire, dopo una telefonata stressante) sono molto più efficaci di 20 minuti la mattina e poi apnea per il resto della giornata.

    Se aggiungi 15-30 minuti di Pilates Linfodrenante® al giorno, la respirazione diaframmatica diventa un’abitudine automatica nel giro di 6-8 settimane.

  • Devo respirare dal naso o dalla bocca?

    Regola generale: inspira sempre dal naso, espira dalla bocca. Va anche bene inspirare dal naso ed espirare sempre dal naso, ma potresti trovarlo più difficile. Questo modo di respirare però è ottimo per la notte perché aiuta a rilassare il nostro corpo. Evita se possibile di respirare solo dalla bocca.

  • In quanto tempo vedo risultati?

    Normalmente si iniziano a sentire i primi benefici (meno tensione cervicale, meno gonfiore addominale, sonno migliore) dopo 2-3 settimane di lavoro sulla respirazione. Se sei proprio messa male, ci possono volere anni. È un processo lento ma profondo, perché stai riprogrammando un’abitudine inconscia che dura da quando sei nata (o quasi).

In sintesi

La respirazione è il primo gesto della vita e l’ultimo. Lo facciamo 20.000 volte al giorno senza pensarci. Eppure praticamente nessuna di noi lo sta facendo nel modo giusto.

Quattro verità da ricordarti, in ordine d’importanza:

  1. Probabilmente respiri con il torace, non con il diaframma… e questo tiene il tuo corpo in allerta tutto il giorno.
  2. Respirare male ti gonfia la pancia, peggiora la postura, porta a problemi al pavimento pelvico, non ti permette di gestire correttamente la pressione intra-addominale e peggiora il sonno. Non è “solo respirazione”.
  3. Il diaframma è la pompa principale del tuo sistema linfatico: più respiri in profondità, più il tuo corpo è nelle condizioni ottimali per drenare.
  4. Per imparare a respirare bene serve coordinare la respirazione con il movimento e sbloccare il diaframma. Non basta “concentrarsi sul respiro” una volta a settimana.
  • Pubblicato il 5 giugno 2026 · aggiornato il 5 giugno 2026
  • 9 minuti di lettura

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