Donna con addome piatto e tonico — risultato della riduzione del gonfiore addominale cronico attraverso respirazione, postura e alimentazione corretta
  • Pubblicato il 5 giugno 2026 · aggiornato il 5 giugno 2026
  • 10 minuti di lettura

Come ridurre il gonfiore addominale (e cosa lo causa davvero)

Per anni, appena mangiavo qualcosa, la mia pancia gonfiava come un palloncino.

Questa sono io, prima e dopo un piatto di pasta.

Sono sicura che è capitato almeno una volta anche a te.

Carlotta Gagna allo specchio con sintomi di infiammazione addominale

La pancia tesa, dura, pesante. Il fastidio dei pantaloni che hai messo la mattina senza problemi e che la sera ti tirano e danno fastidio. Quella sensazione di essere “piena” anche quando non hai mangiato granché.

Il gonfiore addominale è uno dei fastidi più comuni tra le donne. E uno dei più frustranti, oserei dire.

Anche perché le cause sono pressoché infinite e se fai una visita gastroenterologica, dopo aver escluso le cause più gravi, ti liquidano con un “è SIBO”.

E tu ne sai quanto prima.

Spoiler: è successo anche a me.

Per questo ho iniziato a investigare le cause e provare tante piccole abitudini che nel tempo mi hanno aiutata.

Ora la situazione è decisamente meglio.

In questo articolo ti spiego come fare, in modo che tu non debba “perdere” come me 5 anni per capire cosa fare.

Partiamo dalle cause.

E lascia che ti sveli un segreto: il gonfiore addominale non è solo (e non è sempre) una questione di cibo.

Certo, a volte la soluzione è nel piatto. Ma molto spesso non lo è.

Quando il cibo c'entra davvero

Partiamo dalla nutrizione: alcune abitudini alimentari gonfiano. C'è poco da fare.

Ma attenzione... il problema raramente è un singolo alimento “cattivo”. Più spesso è il modo in cui mangi.

Mangiare di fretta, in piedi, mentre rispondi alle mail, ti porta a ingerire aria e a masticare poco.

Risultato: lo stomaco lavora il doppio e la pancia si gonfia.

Ma non solo: pasti troppo abbondanti e concentrati sovraccaricano la digestione.

Un eccesso di sale trattiene liquidi.

Le bevande gassate e zuccherate aggiungono aria e fermentazione.

Sono tutte piccole abitudini che fanno la differenza.

Scrivania di lavoro con computer aperto, appunti sparsi, un panino e un frullato

E poi c'è il microbiota: i miliardi di batteri che vivono nel tuo intestino. Quando è in equilibrio, digerisce bene, il cibo non fermenta nell'intestino e il tuo corpo produce poco gas.

Quando è in disordine (“sbilanciato”), il cibo fermenta nell'intestino e tu ti gonfi qualsiasi cosa mangi.

Se hai da lungo tempo problemi di gonfiore addominale, indagare cosa succede nel tuo intestino è fondamentale.

Personalmente faccio una volta all'anno un GI Map Test: un test che ti dice come è popolato il tuo intestino, quanti batteri buoni e cattivi ci sono, se ci sono parassiti o batteri.

È un esame semplice che ti dà un chiaro punto di partenza. Consideralo come una fotografia del tuo intestino.

Purtroppo non è molto comune e i medici non lo prescrivono facilmente. Il mio esame lo compro su un sito chiamato NordicLabs. Si riceve il kit, si fa l'esame (ti lascio immaginare come 😅) e si spedisce indietro. Dopo 4 settimane si ricevono i risultati via mail. Sul loro sito si trova una guida interpretativa per imparare a leggerli.

PS: non è una collaborazione; li suggerisco perché è una delle domande che ricevo più spesso, so che a molte donne interessa e io mi sono sempre trovata bene con loro (acquisto da loro dal 2023).

Test a parte, parliamo dei singoli alimenti.

Ci sono alcuni cibi (sono sicura che li conosci a menadito) che fermentano naturalmente di più. Si tratta dei legumi, cavolfiore, broccoli, cavolo, cipolle crude, pane di segale, carciofi.

Ma la soluzione non è mai bandirli per sempre.

Meglio reintrodurli gradualmente, in piccole quantità, cotti bene. È il tuo intestino che si deve riabituare, non è il cibo a essere tuo nemico.

Piatto colmo di ribollita toscana

Le 4 cause del gonfiore che non c'entrano col cibo

Ma abbiamo detto che l'alimentazione non è tutto: a volte il gonfiore addominale ha cause diverse.

Ci sono almeno quattro fattori di cui nessuno parla che possono spiegare la pancia gonfia.

Respiri male

Quando respiri profondamente, il diaframma (il muscolo della respirazione situato sotto alla gabbia toracica) si abbassa (quando inspiri) e si alza (quando espiri). Durante questo movimento, massaggia gli organi addominali dall'interno. Questo aiuta l'intestino a muoversi, facilita lo smaltimento dei gas e aiuta il drenaggio.

Il problema è che la maggior parte di noi respira senza muovere il diaframma. Respiriamo con il torace, veloci, quasi in apnea. E l'addome resta fermo. Gas e liquidi si accumulano.

Non è un caso che ogni sessione di Pilates Linfodrenante® inizi con dei respiri profondi. Ne ho parlato in modo approfondito qui.

Schema del diaframma che scende e sale durante il ciclo respiratorio — movimento che massaggia gli organi addominali e riduce il gonfiore intestinale

Stai seduta per ore

Quando stai seduta a lungo (soprattutto con le gambe accavallate), comprimi i linfonodi dell'inguine, che sono la principale stazione di drenaggio di tutta la parte bassa del corpo.

Risultato: la linfa rallenta, i liquidi ristagnano e la pancia si gonfia.

La buona notizia è che basta poco.

Alzarti, fare qualche passo o una sessione di Pilates alla sera aiuta a cambiare la situazione.

Carlotta Gagna seduta alla scrivania per ore — posizione che comprime i linfonodi inguinali rallenta il drenaggio linfatico e causa gonfiore addominale

Dormi poco e male

Questa è la più sottovalutata di tutte.

Meno dormi, più cortisolo (l'ormone dello stress) il tuo corpo produce.

Il cortisolo dovrebbe seguire un ciclo: alto la mattina, poi scendere gradualmente fino alla sera, in modo da rilassarsi e prendere sonno.

Il problema è che se sei perennemente sotto pressione e dormi poco, il cortisolo resta alto tutto il giorno. È cronicamente alto.

E il cortisolo alto rallenta la motilità intestinale e aumenta la ritenzione idrica.

Tradotto: ti svegli gonfia e vai a dormire ancora più gonfia.

Donna a letto di notte con cellulare — abitudine che alza il cortisolo, disturba il sonno e peggiora il gonfiore addominale al mattino

Hai una postura scorretta

La tua postura influenza tantissimo il tuo addome. E in particolare quanto il tuo addome sporge. Ne ho parlato qui.

Se non hai una buona postura e la gabbia toracica non è in linea con il bacino, molto probabilmente la tua pancia “sporge” in avanti, dandoti l'impressione di avere la pancia perennemente gonfia.

Questo potrebbe essere il caso se ti svegli alla mattina e sei già molto gonfia.

  Schema anatomico che confronta postura scorretta con pancia sporgente e postura corretta — come l'allineamento del bacino influenza il gonfiore addominale

Migliorare la postura e la mobilità, in questo caso, aiuta tantissimo.

La prossima volta che sei in piedi, controlla: la gabbia toracica è esattamente sopra al bacino oppure il bacino è più avanti (postura in sway back) o più indietro (e sei in iperlordosi lombare)?

Ma la questione non finisce qui.

Tutti sanno che allenare gli addominali non elimina la pancia. Ma pochi sanno che alcuni addominali (i cosiddetti “addominali profondi”) funzionano come un vero e proprio corsetto naturale. E se sono forti, ti aiutano a “tenere la pancia in dentro”.

Non è la pancia che è diminuita, sono gli addominali che la tengono dentro.

Il 99% delle persone, però, allena solo la “tartaruga” (i quadratini superficiali) e ignora completamente i profondi. Il risultato è una pancia che, anche senza grasso in eccesso, tende a spingere in fuori.

Gli addominali profondi, in particolare il trasverso addominale, si attivano con la respirazione e lavorano in sincronia con il pavimento pelvico.

Quando inspiri il diaframma si abbassa e il pavimento pelvico si rilassa, quando espiri il diaframma si solleva, il pavimento pelvico torna nella posizione di partenza e gli addominali profondi si attivano (o meglio, si dovrebbero attivare).

Illustrazione anatomica degli addominali superficiali e del trasverso profondo — il muscolo profondo funziona da corsetto naturale per ridurre il gonfiore addominale

È esattamente quello che facciamo nel Pilates Linfodrenante®. Ed è anche per questo che ci tengo così tanto a come respirate e per ogni esercizio indico qual è la respirazione corretta.

Non sai come attivare gli addominali profondi? Ne ho parlato qui.

La prossima volta che ti senti gonfia, prima di togliere l'ennesimo alimento dalla tua alimentazione, fermati e chiediti: come sto respirando? Da quanto tempo sono seduta? Quanto ho dormito stanotte? Come sto in piedi?

A volte la risposta è proprio lì. Non sempre in quello che mangi.

A tavola: piccole abitudini che cambiano tutto

Ora che abbiamo visto le cause, ti chiederai cosa puoi fare effettivamente per ridurre il gonfiore addominale.

Partiamo dalla tavola.

Come mangi

  • Mangia con calma, seduta, lontano da fonti di stress e se possibile dal cellulare. Quando mangi di corsa o davanti al pc, ingoi aria e digerisci male (per non dire malissimo). Concediti il tempo di un pasto vero: mastica con calma, assapora ciascun boccone (ti sentirai anche più sazia), non scrollare mentre mangi.
  • Fai pasti completi che saziano, invece di sgranocchiare qualcosa ogni ora. Lo “spiluccare” continuo tiene la digestione sempre accesa e l'intestino non riposa mai. Fai pasti completi di tutti i macronutrienti (proteine, grassi, carboidrati) che ti saziano a lungo.
  • Cerca di mangiare più o meno agli stessi orari ogni giorno. So che non è semplice, ma l'intestino ama la routine. Più i tuoi orari sono regolari, più lo sarà anche la tua digestione.
  • Fai una cena più leggera e una colazione più abbondante. Di sera la digestione rallenta perché il corpo si prepara per dormire: una cena pesante fermenta tutta la notte, dormi male e ti svegli gonfia.
  • Dopo i pasti non sdraiarti subito sul divano: fai una passeggiata di 15-20 minuti. Aiuta lo stomaco a svuotarsi e stabilizza la glicemia.

Cosa scegli

  • Se ti gonfi spesso, prediligi le verdure cotte a quelle crude: sono più facili da digerire e fermentano meno. Le crude restano preziose, ma per un intestino sensibile possono essere troppo. Non esagerare con le quantità di verdure: non mangiare 1kg di insalata a pasto, altrimenti rischi di gonfiare.
  • Per gli spuntini, scegli snack semplici e naturali: frutta secca, semi, cioccolato 100% fondente, un frutto. Evita barrette, snack “proteici” confezionati e proteine in polvere che sono spesso pieni di dolcificanti e additivi che gonfiano.
  • A proposito di dolcificanti: scegli quelli naturali rispetto ai dolcificanti artificiali. Tra un prodotto “light” e uno “normale”, scegli quello normale. Ti sazierà più a lungo, spesso ha un indice glicemico inferiore e fa gonfiare meno la pancia.
  • E se vuoi inserire cibi fermentati nella tua dieta (ottimi per il microbiota, ne ho parlato qui) fallo gradualmente, uno alla volta e in piccole quantità. Introdurne tanti insieme, di colpo, può fare l'effetto opposto.

Cosa bevi

  • Bevi soprattutto lontano dai pasti, a piccoli sorsi in modo che il tuo corpo abbia il tempo di assorbire l'acqua e idratarsi veramente. Se bevi tanto tutto insieme, è molto probabile che il tuo corpo resti disidratato. Ma soprattutto, durante i pasti bevi poco. Troppi liquidi mentre mangi diluiscono i succhi digestivi e rallentano la digestione.
  • Preferisci bevande a temperatura ambiente a quelle ghiacciate: il freddo eccessivo può rallentare la digestione.
  • E se hai continuamente voglia di masticare gomme o mangiare caramelle, prova a sostituire questa abitudine con delle tisane. Prova quella di finocchio, ottima per ridurre il gonfiore addominale. Masticare gomme tutto il giorno ti fa ingerire una quantità sorprendente di aria... che finisce dritta nella pancia.

Cosa fare, allora

Come hai visto, il gonfiore addominale non ha una sola causa e non dipende solo da cosa mangi.

Non sai da cosa cominciare?

Prova il mio Pilates Linfodrenante®. È studiato in modo da riunire molte di queste abitudini e aiutarti su diversi fronti: ti insegna a respirare con il diaframma, a coordinare il respiro con gli esercizi, riattiva il drenaggio, allena gli addominali profondi e migliora la postura. È il modo più semplice per agire su più cause contemporaneamente.

Se vuoi iniziare, ti consiglio di partire da uno dei nostri Percorsi:

  • Pilates Linfodrenante® Principianti (2 mesi): l'ideale se non hai mai fatto Pilates.
  • Pilates Linfodrenante® (9 mesi): il percorso completo per tonificare, drenare e sgonfiare.
  • Pilates Linfodrenante® Express (solo 15 minuti al giorno): perfetto se hai poco tempo.

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Carlotta Gagna esegue esercizio di Pilates Linfodrenante sulla spiaggia — attiva gli addominali profondi migliora la postura e riduce il gonfiore addominale

Se invece hai bisogno di qualcosa di più specifico, ti consiglio le classi Pancia sgonfia: gli esercizi di Pilates Linfodrenante® sono affiancati da un massaggio alla pancia drenante e anti-costipazione.

Una vera bomba per chi soffre di pancia gonfia e dolorante.

Domande frequenti

  • Perché mi sveglio già gonfia al mattino?

    In questi casi potrebbe essere una questione di cortisolo o postura.

    Lavorare sul sonno, sul rilassamento prima di dormire (cerca di non scrollare il cellulare almeno 30 minuti prima di dormire, prova invece una meditazione) e migliorare la postura con il Pilates serve più che eliminare un altro alimento.

  • Devo eliminare legumi, cavoli e le verdure che fermentano?

    No. Sono alimenti preziosi e non vanno banditi.

    Se ti accorgi che ti gonfiano, il problema di solito è la quantità o il fatto che il tuo intestino non è abituato.

    Reintroducili gradualmente, in piccole porzioni e ben cotti: nel tempo l'intestino si riabitua.

  • In quanto tempo vedo risultati?

    La componente di liquidi e drenaggio risponde in fretta: molte donne sentono la pancia più leggera già dopo pochi giorni di movimento e idratazione.

    Altri cambiamenti, come il rafforzamento degli addominali profondi e la riduzione del gonfiore, richiedono qualche mese di costanza.

  • Quando il gonfiore deve preoccuparmi?

    Il gonfiore occasionale è normale.

    Ma se è persistente, molto doloroso, o si accompagna ad altri sintomi (sangue nelle feci, cambi di peso importanti e inspiegabili, ecc.) ti consiglio di fare degli esami e parlarne con un medico.

    Questo articolo ti aiuta a capire e ridurre il gonfiore comune, non sostituisce una valutazione medica.

In sintesi

Il gonfiore addominale è un problema reale, molto comune, ma non per questo meno fastidioso. Combatterlo eliminando un cibo dopo l'altro raramente funziona (e spesso il gonfiore torna peggio di prima quando si re-inseriscono i cibi).

Tre cose da ricordare:

  1. Il cibo conta, ma conta anche come e quando mangi: mangiare di fretta, fare pasti enormi o cene pesanti e bere tanto durante il pasto può far gonfiare di più di un singolo alimento.
  2. A volte il gonfiore non c'entra con cosa mangi, ma è riconducibile alla respirazione, alla sedentarietà, al sonno o alla postura.
  3. Se hai problemi ricorrenti e “le hai provate tutte”, fare un esame del microbiota può aiutarti a trovare la vera causa.
  • Pubblicato il 5 giugno 2026 · aggiornato il 5 giugno 2026
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