Letto con vassoio colazione, cuffie e libro — importanza di una routine serale rilassante per migliorare la qualità del sonno e combattere l'insonnia
  • Pubblicato il 5 giugno 2026 · aggiornato il 5 giugno 2026
  • 13 minuti di lettura

Insonnia: cause, cosa fare e il ruolo del movimento

Apri gli occhi, guardi il soffitto.

Sei sveglia.

Lo senti. Potresti alzarti e iniziare la giornata.

Ma intorno a te tutto è ancora buio.

Inizi a capirlo.

Guardi l'ora.

Le 2 e 50.

Lo sapevi, ti è successo di nuovo.

Ti sei svegliata nel mezzo della notte e sai già che non ci sarà più modo di addormentarti.

Donna a letto con smartphone acceso di notte — luce blu dello schermo che inibisce la melatonina alza il cortisolo e peggiora l'insonnia cronica

Vorrei poter dire che non mi è mai successo. Ma la realtà è che mi è successo tante, troppe volte.

Fino a qualche anno fa, è esattamente come andava la maggior parte delle mie notti.

Dicono che il sonno peggiora quando si invecchia, ma per me è stato così dai 18 ai 27-28 anni.

Era diventato insopportabile.

Quindi, come sempre, ho iniziato a informarmi e il mio sonno è migliorato drasticamente negli ultimi anni.

Ora mi succede ancora, ma un paio di volte al mese al massimo.

Se sei qui probabilmente è successo anche a te.

Cos'è l'insonnia, davvero

L'insonnia è una delle cose più frustranti che possono capitare e sembra non esserci mai una soluzione.

Tu vorresti dormire, ma non riesci perché non puoi decidere di dormire. Più ci provi, peggio è.

Iniziamo con una distinzione importante.

Una notte insonne di tanto in tanto non significa che soffri di insonnia cronica.

Dormire male una notte, svegliarsi, non riuscire a riaddormentarsi. Capita a tutte. Lo stress al lavoro, un trasloco, un viaggio, le mestruazioni, un'ansia particolare. È fastidiosa, ma fisiologica e normalmente si risolve da sola nel giro di qualche notte.

L'insonnia cronica è diversa.

Si parla di insonnia cronica quando dormi male per più di tre notti a settimana, per più di tre mesi. Quando sembra che le provi tutte (integratori, tisane, meditazioni…), ma niente sembra funzionare.

Se soffri di insonnia cronica, ti consiglio di provare tutti questi suggerimenti, ma di rivolgerti comunque al tuo medico o a uno specialista del sonno per capire le cause.

Melatonina e cortisolo: gli antagonisti

Hai presente Cenerentola?

C'è lei e poi c'è la matrigna.

Lei è il personaggio principale, la matrigna è l'antagonista.

Lei è la melatonina, la matrigna è il cortisolo.

Ma vediamo come questi ormoni funzionano nella realtà.

Scena presa dal film Disney "Cenerentola", che raffigura la protagonista in compagnia della matrigna

Innanzitutto, facciamo un po' di chiarezza:

  • La melatonina è l'ormone del sonno, teoricamente sale alla sera quando la luce del sole scende e il corpo si prepara al riposo
  • Il cortisolo è l'ormone dello stress che ogni mattina ti aiuta a svegliarti. Sale al mattino e poi gradualmente dovrebbe scendere nel corso della giornata, fino ad arrivare basso alla sera.

Quando questi ormoni funzionano bene, dormi bene, al mattino ti svegli senza problemi.

Quando questi ormoni sono sregolati, i problemi di sonno cominciano.

Il motivo per cui questi ormoni possono scombussolarsi sono tanti: stress cronico (quando il cortisolo non riesce mai a scendere, ne ho parlato qui), lavoro su turni, ore davanti agli schermi (soprattutto alla sera), cambio dell'ora, fuso orario quando viaggi, ciclo mestruale, cambi stagionali…

I motivi sono davvero tantissimi.

Grafico a curva che rappresenta la differenza tra i livelli di cortisolo in una persona normale e in una affetta da stress cronico

Una piccola parentesi sullo stress cronico: come abbiamo visto il cortisolo dovrebbe essere più alto al mattino per poi scendere gradualmente nel corso della giornata ed essere al minimo quando vai a dormire.

Purtroppo nella vita di oggi viviamo sotto stress perenne e spesso il cortisolo resta alto tutto il giorno, inclusa la sera. Quando questo succede, si fa fatica ad addormentarsi perché la melatonina fa fatica a salire.

E il paradosso è che meno dormi, più il cortisolo si alza. È un gatto che si morde la coda.

Perché il movimento aiuta a dormire

Muovere il nostro corpo è uno degli strumenti più potenti e più sottovalutati per regolare il sonno.

Le ragioni sono molteplici:

  1. Regola il cortisolo: allenarsi, soprattutto al mattino, aiuta a "regolare" il picco di cortisolo all'ora giusta. Quando ti alleni, il cortisolo sale leggermente (o anche molto, a seconda dell'allenamento che fai), alzando naturalmente il cortisolo nel momento in cui dovrebbe essere alto (Hill et al., 2008). Il movimento regola il ritmo circadiano per le 24 ore successive e ti dà energia. Ecco perché dopo esserti allenata sei pronta per iniziare la giornata con il piede giusto.

  2. Migliora la qualità del sonno profondo. Il sonno si divide in sonno profondo, sonno REM (il momento in cui sogni) e sonno leggero. Il sonno profondo è quello in cui il corpo si rigenera davvero e dovrebbe rappresentare circa il 20% del sonno totale di ciascuna notte. Diversi studi dimostrano che chi si muove regolarmente passa più tempo in fase di sonno profondo rispetto a chi è sedentario (Kredlow et al., 2015)

  3. Attiva il sistema parasimpatico, quella parte del sistema nervoso che gestisce il riposo e la digestione. Questo succede soprattutto quando si scelgono forme di movimento lento, controllato e coordinato con la respirazione profonda come il mio Pilates Linfodrenante®.

L'unico caso in cui il movimento potrebbe compromettere il sonno è quando scegli allenamenti molto intensi (con carichi pesanti, corsa, spinning) alla sera. Questo perché aumentano l'adrenalina che rende difficile dormire.

Prima di dormire bisognerebbe invece scegliere allenamenti che ti aiutano a scaricare le tensioni e ad abbassare il sistema simpatico a favore di quello parasimpatico. Perfette in questo caso le classi di mobilità, quelle di inversione della sezione Gambe leggere e le classi di stretching.

Carlotta Gagna esegue un'estensione dorsale di Pilates Linfodrenante — movimento lento e controllato che attiva il sistema parasimpatico e migliora la qualità del sonno

Cosa fare la sera per dormire meglio

Se il tuo obiettivo è dormire meglio, ci sono tante piccole cose che puoi provare.

E che personalmente mi hanno aiutata molto:

  • Evita le luci blu come cellulare e computer almeno mezz'ora prima di dormire. Se vuoi guardare la tv, utilizza degli occhiali con le lenti rosse che bloccano le luci blu. Costano poco e sono molto utili.
  • Sul cellulare e sul computer assicurati di avere sempre la modalità "night shift" attiva: lo schermo diventa rosato e riduce le luci blu. Personalmente ce l'ho attiva automaticamente dalle 6 di sera fino alle 5 del mattino successivo.
Carlotta Gagna a letto che indossa degli occhiali per luci blu
  • Cerca di mangiare almeno 2 ore prima di andare a dormire e fai una cena leggera: più la cena è leggera e lontana dal momento in cui vai a dormire, più riuscirai a dormire bene. Alla fine il detto "Una colazione da re, pranzo da principe e cena da povero" non era così sbagliato. Quando mangi tanto alla sera, non solo il tuo corpo fatica di più a dormire, ma riduci anche il sonno profondo.
  • Se possibile fai una breve camminata dopo la cena (senza guardare il cellulare): ti aiuterà a rilassarti, a stabilizzare la glicemia e a migliorare la digestione. E ovviamente tutto questo migliorerà il tuo sonno.
  • Fai una doccia calda prima di metterti a letto.
Gambe in movimento durante una camminata mattutina all'aperto — abitudine che regola il cortisolo e il ritmo circadiano dopo una notte insonne
  • Metti qualche goccia di essenza alla lavanda sul tuo cuscino; aiuta il rilassamento.
  • Solleva le gambe: quando ti metti a letto, appoggia le gambe contro il muro, mettendo se possibile un cuscino sotto il bacino. Mantieni la posizione per 5-10 minuti, oppure segui la classe Gambe leggere in 7 minuti. Ti aiuterà a migliorare il ritorno venoso e linfatico (e di conseguenza avere gambe più sgonfie il mattino dopo), abbassa la pressione sanguigna e aiuta a rilassare, preparando il corpo per il sonno.
  • Cerca di andare a dormire sempre alla stessa ora weekend inclusi. So che nel weekend è più facile andare a letto tardi e svegliarsi dopo, ma "recuperare il sonno" il sabato non funziona davvero e non fa bene al tuo corpo. Quello che fa è spostare il tuo ritmo circadiano avanti. E il lunedì paghi il conto.
Donna con gambe alzate contro il muro prima di dormire — posizione che migliora il ritorno venoso linfatico abbassa la pressione e prepara il corpo al sonno profondo
  • Assicurati che la stanza in cui dormi sia completamente buia e silenziosa. Se non lo è, puoi sempre usare una maschera per gli occhi (io ne uso una di seta da anni, dopo i primi giorni ci fai l'abitudine e diventa indispensabile) e dei tappini per le orecchie. Fai attenzione se hai una sveglia elettronica che segna continuamente l'ora: il testo rosso compromette il sonno. Per la sveglia, meglio il cellulare in modalità aereo e non troppo vicino alla tua testa, oppure una sveglia analogica senza ticchettio delle ore.
  • Anche se non stai "crollando dal sonno", spegni la luce e fai una breve meditazione. Sulla app trovi la Meditazione per dormire che ti può aiutare. In alternativa, focalizzati sulla respirazione: inspira per 4 secondi, trattieni il respiro per 7 ed espira per 8. Il tuo corpo si rilasserà gradualmente.
Donna che dorme con maschera per gli occhi in camera buia — abitudine per bloccare la luce favorire la melatonina e migliorare la qualità del sonno profondo

Cosa fare di giorno per dormire meglio

Una buona notte di sonno inizia dal giorno precedente. Ecco cosa fare:

  • Appena sveglia, guarda la luce del sole. E se vivi in un posto spesso nuvoloso, acquista una lampada apposta. Fissa la luce per 5 minuti. Ti aiuterà ad alzare il cortisolo al mattino e a svegliarti (giuro, funziona meglio di un caffè) e a regolare i ritmi circadiani nelle 24 ore successive.
  • Allenati, come abbiamo visto il movimento aiuta a regolare i ritmi circadiani.
Cielo azzurro soleggiato schermato da un paio di occhiali da sole
  • Evita il caffè dopo mezzogiorno o, se non ti è possibile, almeno dopo le 2 del pomeriggio. Non esagerare con i caffè totali: se hai difficoltà a dormire, bevi al massimo 1-2 caffè al giorno. Soprattutto se soffri di stress cronico, prova a sostituire il caffè con il matcha: contiene L-teanina che riduce lo stress e non ti dà "la botta" di energia con conseguente stanchezza quando lo bevi (Hidese et al., 2019)
  • Evita l'alcol. So che questo per molte persone è un tasto dolente, ma l'alcol disturba la fase REM del sonno, altera i livelli di cortisolo e aumenta il battito cardiaco a riposo (studio PLOS Digital Health). Risultato: ti svegli più stanca, anche se hai dormito tante ore.

Due buone abitudini:

  • Crea una routine "pre-sonno": rifare tutti i giorni le stesse cose in modo meccanico, fa capire al tuo corpo che è arrivato il momento di dormire.
  • Monitora il tuo sonno con strumenti specifici come Oura ring (che personalmente uso) o Whoop (che usa Matteo, mio marito). Ti aiuterà a capire a che ora vai a dormire, se sei costante o meno, quanto stai sveglia effettivamente di notte (a volte è difficile dirlo) e come il tuo sonno cambia durante le diverse fasi del ciclo mestruale (questi dispositivi misurano anche la temperatura corporea e sono in grado di dirti in che fase del ciclo ti trovi).
Routine serale di spazzolatura a secco, da effettuare 2-3 volte a settimana prima della doccia

Cosa fare il mattino dopo una notte insonne

Veniamo ora a cosa fare quando, nonostante tutte le buone intenzioni, passi una notte insonne.

Sembra controintuitivo, ma la cosa migliore che puoi fare al mattino dopo una notte insonne è muovere il tuo corpo.

Cosa funziona:

  • Una camminata di 20-30 minuti, possibilmente all'aria aperta e con luce naturale. Come dicevamo prima, la luce è il segnale più forte per il cortisolo mattutino.
  • Una breve sessione di Pilates Linfodrenante®, anche le classi della sezione 15 minuti sono perfette.
  • Evita invece allenamenti ad alta intensità: con poco sonno il corpo è già sotto stress (più del solito) e un allenamento troppo intenso rischia di alzare ulteriormente il cortisolo.

Ragazza in piedi davanti alla finestra che apre le tende dopo essersi svegliata

E rimanda quello che puoi: la giornata successiva a una nottataccia non è il momento migliore per prendere decisioni importanti, avere conversazioni difficili o dare il massimo. La tua mente non lavora come dovrebbe (Lim & Dinges, 2010), sii gentile e paziente con te stessa.

Domande frequenti

  • Quanto bisogna dormire?

    Circa 7 ore a notte. In generale per le donne le ore di sonno cambiano in base al momento del ciclo mestruale: durante la fase luteale (quella immediatamente prima delle mestruazioni), puoi aver bisogno di dormire mezz'ora in più. Se hai costantemente bisogno di dormire almeno 8-9 ore per essere riposata, potrebbe esserci qualcosa che non va. Magari sei troppo stressata e il tuo corpo te lo sta dicendo in questo modo. Come abbiamo visto però non conta solo la quantità, ma anche e soprattutto la qualità: cerca di andare a dormire e svegliarti sempre alla stessa ora e fai una cena leggera.

  • Il sonnellino pomeridiano aiuta o peggiora?

    Se è breve (ad esempio 20 minuti prima delle 15) può essere ottimo. Se è molto lungo o tardi, sposta il ritmo circadiano e rende più difficile addormentarti la sera e dormire bene la notte.

  • La melatonina come integratore funziona?

    Può funzionare in casi specifici, ma non è una soluzione magica per l'insonnia. Dipende anche molto dal dosaggio che si prende e a lungo andare potrebbe non essere la soluzione migliore.

  • Tisane e rimedi naturali aiutano?

    Camomilla, valeriana, e melissa hanno effetti rilassanti documentati, anche se modesti. Possono dare una mano e soprattutto se ti piacciono possono far parte della tua routine serale, ma se hai problemi di insonnia non puoi sperare di dormire bene semplicemente con una tisana.

  • Quando devo preoccuparmi e andare dal medico?

    Se la difficoltà a dormire dura da più di 3 mesi e peggiora drasticamente la qualità della tua vita (umore, lavoro, relazioni) è il momento di parlarne con il medico o uno specialista del sonno.

In sintesi

Il sonno non inizia nel momento in cui ti metti a letto. Inizia il giorno precedente.

Se vuoi dormire meglio:

  • Muoviti tutti i giorni, anche solo 15 minuti. Se hai poco tempo, prova il mio Pilates Linfodrenante® Express, ogni giorno una sessione da 15 minuti per tonificare, sgonfiare e rilassare, studiato appositamente per chi ha una vita piena e stressante. Provalo gratis per 7 giorni.
  • Cerca di mantenere orari regolari, andando a dormire e svegliandoti più o meno sempre alla stessa ora.
  • Fai una cena leggera, il più possibile distanziata dal momento in cui vai a letto.
  • Evita il caffè dopo le 14 e l'alcol.
  • Guarda la luce al mattino per un paio di minuti e alla sera usa gli occhiali con le lenti rosse.
  • Crea una routine serale che ti fa stare bene: una passeggiata dopo cena, una doccia calda, le gambe al muro, una tisana o una camomilla.
  • Abbi pazienza: il sonno migliora nel tempo, non in una notte. Personalmente ho impiegato diversi anni di studio e ottimizzazione della mia routine e ora posso dire di aver trovato cosa funziona per me.

Quando si parla di benessere, il sonno è sempre il tassello più dimenticato, ma anche uno dei più importanti. Se vuoi prenderti cura del tuo corpo a 360°, parti dal movimento. Ti aiuterà anche a dormire. Il mio Pilates Linfodrenante® è pensato proprio per tonificare, sgonfiare e rilassare. Provalo ora, i primi 7 giorni sono gratis.

  • Pubblicato il 5 giugno 2026 · aggiornato il 5 giugno 2026
  • 13 minuti di lettura

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