Donna tocca le gambe per verificare dolore al tatto e noduli — sintomi tipici del lipedema come sensibilità alla pressione e pelle irregolare
  • Pubblicato il 6 giugno 2026 · aggiornato il 6 giugno 2026
  • 14 minuti di lettura

Lipedema: i 9 sintomi per riconoscerlo (e cosa fare davvero)

Dimagrisci in tutto il corpo, ma le tue gambe sembrano non dimagrire mai?

Qualsiasi cosa tu faccia, sembra impossibile dimagrire le gambe?

Le hai provate tutte. Diete. Allenamenti. Creme.

Il girovita si assottiglia, le braccia si scolpiscono, il viso dimagrisce, il seno anche. Ma le gambe restano identiche.

E sembrano sempre sproporzionate rispetto al resto del corpo.

Potrebbe trattarsi di lipedema.

Si tratta di una condizione ancora pochissimo conosciuta, anche (ahimè) tra i medici. E questo significa che la diagnosi spesso arriva tardi, dopo anni di tentativi falliti e senso di inadeguatezza.

Questa è la ragione per cui ne parlo così spesso. Non perché voglio incoraggiare le autodiagnosi. Ma perché voglio darti gli strumenti per riconoscerne i sintomi, capire a chi rivolgerti per una diagnosi vera e, soprattutto, smontare l'idea che non ci sia nulla da fare.

Perché si può migliorare. Bisogna solo fare le cose giuste.

Prima e dopo Pilates Linfodrenante per lipedema: riduzione visibile del tessuto adiposo su fianchi e cosce con gambe più proporzionate

Cos'è il lipedema

Iniziamo come sempre con una parte un pochino tecnica e leggermente noiosa che ti chiedo per favore di non saltare.

Ti prometto che ti sarà utile per capire il resto.

Il lipedema è una patologia cronica del tessuto adiposo.

Troppo complesso? Semplifichiamo.

  • Patologia = malattia
  • Cronica = che hai sempre (permanente)
  • Del tessuto adiposo = delle cellule di grasso

È una malattia permanente delle cellule di grasso.

Immagina il tessuto adiposo normale (non il lipedema) come il pluriball (la carta da imballaggio). Le cellule di grasso hanno tutte la stessa dimensione, sono ben distanziate tra di loro, con dello spazio elastico tra una e l'altra.

Ora immagina il tessuto lipedemico: alcune bollicine del pluriball si gonfiano enormemente, lo spazio in mezzo si riempie di liquido e tutto il foglio di carta da imballaggio diventa rigido e pesante.

Nel lipedema infatti succedono cinque cose insieme:

Mano di donna che sostiene un foglio di pluriball da imballaggio
  1. Le cellule di grasso si gonfiano enormemente. Diventano grandi, gonfie e infiammate. Non aumentano di numero come succede quando ingrassi. Il numero resta uguale, ma diventano grandi e infiammate.
  2. Nel tessuto lipedemico ci sono molti più mastociti (cellule del sistema immunitario che rilasciano sostanze infiammatorie) del normale. E sono sempre attivi: rilasciano continuamente istamina, creando un'infiammazione costante di basso grado.
  3. I liquidi escono dai capillari (i vasi sanguigni più piccoli) e si accumulano tra le cellule (tra le bolle del pluriball). Il sistema linfatico che dovrebbe drenarli è sovraccaricato, non riesce a stare dietro a tutto e viene progressivamente compromesso.
  4. Il tessuto connettivo (la trama di fibre immerse in un gel che avvolge e dà sostegno alla pelle, ai muscoli, agli organi nel nostro corpo) intorno alle cellule di grasso si ispessisce, diventa duro e rigido.

Immagina un maglione di lana morbido. Le fibre sono distribuite in modo regolare, il maglione è elastico, se lo tiri si allunga e poi riprende la sua forma dopo pochi secondi. Ora immagina di lavarlo in lavatrice a 90 gradi (vorrei dire che non mi è mai successo, ma ahimè mi è successo). Si infeltrisce, diventa piccolo, rigido, perde totalmente l'elasticità. Nel lipedema succede esattamente la stessa cosa con il tessuto connettivo.

Mano di donna che tiene un maglione lana morbido e uno infeltrito a causa di un lavaggio a temperature troppo elevate

5. Le fibre nervose nel derma (dei "fili" che attraversano la pelle e che comunicano al cervello le sensazioni di caldo, freddo, tocco, pressione, dolore etc) diventano iperattive. Stimoli che normalmente non sentiresti come una pressione leggera o un piccolo urto si trasformano in vero e proprio dolore e fastidio.

I sintomi del lipedema

E arriviamo alla parte che stai aspettando: i 9 sintomi del lipedema (giuro che dopo aver letto la spiegazione di cos'è il lipedema, avranno ancora più senso).

Se ti riconosci in 2 o più di questi sintomi, ti consiglio di prenotare una visita specialistica per una diagnosi.

Ne ho parlato anche in questo reel su Instagram: trovi anche le foto per ciascun sintomo, così è più immediato capire cosa intendo.

Carlotta Gagna fondatrice di Traininpink a bordo piscina con gambe toniche — risultato reale della gestione del lipedema con il metodo Pilates Linfodrenante
  1. Pelle a "sacchetto di biglie". Pizzica la pelle della tua gamba: se non è liscia, ma nodulosa (come se "piena" di biglie), probabilmente si tratta di lipedema. È uno dei segni più caratteristici. Prova in diverse parti della gamba: ai lati della coscia, nell'interno coscia e sopra le ginocchia.

  2. Dolore al tatto anche solo con una leggera pressione. Come abbiamo visto, nel lipedema le fibre nervose diventano iperattive. Per questo, quando si soffre di lipedema e si preme su un'area di tessuto "malato", si prova dolore. Questo dolore non è "soggettivo" e non stai esagerando: è semplicemente il riflesso dell'infiammazione cronica del tessuto adiposo.

  3. Cuscinetto di grasso interno al ginocchio, appena sopra all'articolazione. È uno dei primi segni a comparire e tende a peggiorare nel tempo. Tecnicamente si chiama "cuscinetto adiposo sovracondiloideo mediale", ma per gli amici lo chiamiamo "cuscinetto di grasso interno al ginocchio".

  4. Lividi frequenti senza apparente motivo. Non ti ricordi dove hai battuto, ma sei sempre piena di lividi, soprattutto su cosce, polpacci e braccia. Quando si soffre di lipedema si ha anche fragilità capillare e questo è il risultato.

  5. Sindrome delle gambe senza riposo: formicolii, bruciore, pesantezza alle gambe che si manifestano soprattutto di notte o dopo essere stata tanto tempo in piedi o seduta. È anche un segnale che la circolazione venosa e linfatica stanno faticando e che il sistema linfatico sta soffrendo.

  6. Ginocchia valghe che collassano verso l'interno a causa dell'accumulo di grasso sulle cosce.

  7. Caviglie che collassano verso l'interno (pronazione della caviglia). La distribuzione del peso corporeo cambia la biomeccanica dei piedi e la caviglia tende a ruotare verso l'interno.

  8. Gambe "a colonna" con ginocchio poco visibile. Questo non è sempre presente e dipende dalla tipologia di lipedema (ne parlo sotto), ma spesso le gambe assumono una forma più cilindrica con le ginocchia che "si perdono". Tuttavia, nel lipedema di tipo 1 che colpisce solo fianchi e glutei, le gambe possono apparire ancora normali.

  9. Le mani e i piedi sono risparmiati. Non sono mai gonfi e l'aspetto risulta sempre normale.

Se ti sei riconosciuta in 2 o più di questi sintomi, parlane con uno specialista (ad esempio un flebologo, un angiologo o un chirurgo vascolare). La diagnosi è il primo passo per smettere di sentirti sbagliata e capire cosa sta davvero succedendo nel tuo corpo.

I 4 tipi e i 4 stadi del lipedema

Il lipedema viene classificato in tipi e in stadi.

I tipi di lipedema indicano dove si trova il tessuto lipedemico.

  • Tipo 1: coinvolge solo fianchi e glutei.
  • Tipo 2: dai fianchi al ginocchio.
  • Tipo 3: dai fianchi alle caviglie. In questo è tipico il "cuff sign", cioè uno "scalino" che si trova tra la caviglia e il polpaccio.
  • Tipo 4: braccia, in particolare nella parte posteriore del braccio sopra al gomito.

Questi tipi di lipedema possono convivere insieme, ad esempio potresti avere un tipo 3 + tipo 4 (gambe + braccia).

Illustrazione medica dei tipi e stadi del lipedema con distribuzione progressiva del tessuto adiposo su fianchi, cosce, gambe e braccia

Gli stadi di lipedema invece ti dicono "a che punto ti trovi". Il lipedema è infatti una malattia degenerativa che peggiora con il tempo.

Vengono identificati 4 stadi a seconda del livello di gravità:

  • Stadio 1: pelle ancora liscia, ma quando si pizzica la pelle si percepiscono i piccoli noduli ("sacchetto di biglie").
  • Stadio 2: la pelle inizia a presentare irregolarità visibili, si formano "fossette" e ondulazioni.
  • Stadio 3: la pelle diventa molto irregolare, compaiono pieghe cutanee importanti e accumuli sporgenti.
  • Stadio 4 (lipo-linfedema): si associa al linfedema, con gonfiore importante anche ai piedi e alle mani.
Illustrazione medica della pelle a sacchetto di biglie nel lipedema con noduli nel tessuto adiposo e gonfiore alle gambe e caviglie negli stadi avanzati

Sapere a che stadio sei aiuta a capire quanto è urgente intervenire e con quale approccio.

Negli stadi iniziali (1 e 2), lavorare su alimentazione, drenaggio e movimento adeguato può cambiare drasticamente la situazione. Negli stadi avanzati invece è più difficile: si può migliorare, ma potrebbe essere necessaria anche la chirurgia.

Una piccola parentesi sulla chirurgia: il lipedema può tornare anche dopo la chirurgia, in quanto è una patologia del corpo. Per questo, anche e soprattutto in caso di chirurgia, è fondamentale lavorare su drenaggio, movimento specifico e nutrizione adeguata.

Piedi scalzi su tappetino Pilates visti dall'alto — inizio di una pratica quotidiana a basso impatto per gestire il lipedema e stimolare il drenaggio linfatico

Le cause: cosa sappiamo (e cosa no)

A oggi le cause precise del lipedema non sono ancora del tutto chiare, ma si sono riconosciuti alcuni pattern ricorrenti:

La genetica

è complesso ma cercherò di spiegartelo in modo semplice. Il gene più studiato in riferimento al lipedema si chiama AKR1C1. Tutti abbiamo questo gene e il suo compito è codificare un enzima che "disattiva" una parte di progesterone. È un processo fisiologico e utile per il corpo umano. Il problema è che le donne con lipedema hanno una mutazione di questo gene: l'enzima è iperattivo (cioè funziona più del normale), quindi "disattiva" troppo progesterone e troppo in fretta. Il risultato è che il progesterone nelle donne con lipedema è meno di quello che dovrebbe essere e di conseguenza si ha una prevalenza di estrogeni.

Il ruolo degli ormoni

arriviamo al secondo punto. Gli ormoni principali femminili (o almeno quelli che ci interessano in questo contesto) sono gli estrogeni e il progesterone. Questi dovrebbero essere in equilibrio tra di loro. Ma come abbiamo visto, nelle donne con lipedema con mutazione del gene AKR1C1, il progesterone viene "inattivato", quindi si ha quella che viene chiamata "dominanza estrogenica" (troppi estrogeni rispetto al progesterone). Non a caso, il lipedema compare in momenti di picchi estrogenici come la pubertà, la gravidanza o la perimenopausa. Il picco estrogenico è il vero "innesco", la scintilla che accende il fuoco. Senza questo innesco, la predisposizione genetica non avrebbe questo effetto.

Il ruolo dell'istamina

Il quadro è in realtà ancora più complesso. Il progesterone, oltre a bilanciare gli estrogeni, ha anche un ruolo nella stabilizzazione dei mastociti e nella regolazione dell'istamina. Ma questo è un discorso complesso di cui ti parlo un'altra volta.

L'insulino resistenza

Una percentuale alta di donne con lipedema presenta anche insulino-resistenza ed è uno dei motivi per cui l'approccio nutrizionale ha un ruolo così importante.

Lipedema vs cellulite, linfedema, obesità: come distinguerli

C'è tanta (troppa) confusione al riguardo. Cerchiamo di distinguerli in modo semplice.

Lipedema e cellulite

La cellulite è una condizione del derma (la pelle) e dello strato sottocutaneo che coinvolge la microcircolazione, il sistema linfatico e il tessuto connettivo. Il nome medico è "panniculopatia edemato-fibro-sclerotica". Si concentra di solito su glutei e cosce, la pelle appare "a buccia d'arancia" e nelle fasi iniziali al tatto è morbida e non dolente. Nelle fasi avanzate può sviluppare piccoli noduli, ma raramente è dolorosa come il lipedema.

Illustrazione medica che confronta la pelle con cellulite e tessuto lipedemico con noduli profondi — differenza visiva tra cellulite e lipedema

Il lipedema invece è una malattia del tessuto adiposo: quando si pizzica la pelle si sentono noduli ("le biglie") anche nello stadio 1 e soprattutto fa male al tatto, anche solo una leggera pressione può scatenare fastidio importante. Il lipedema è simmetrico, progressivo, e spesso accompagnato da lividi frequenti e inspiegabili nelle aree coinvolte.

Lipedema vs linfedema

Il linfedema è un accumulo anomalo di linfa nei tessuti dovuto a un sistema linfatico che non funziona correttamente. Spesso colpisce una sola gamba (mentre il lipedema è simmetrico, compare da entrambi i lati) e include i piedi (mentre il lipedema risparmia generalmente mani e piedi, tranne nello stadio 4 in cui si parla di lipo-linfedema).

Il linfedema è una malattia del sistema linfatico; il lipedema è una malattia del tessuto adiposo (grasso).

Molte volte il linfedema compare in seguito a operazioni chirurgiche o post-radioterapia.

Cellulite visibile sulle cosce come segno di infiammazione cronica e ristagno linfatico, conseguenza di abitudini alimentari infiammatorie e scarsa circolazione

Lipedema vs obesità

L'obesità è un accumulo di tessuto adiposo (grasso) distribuito in tutto il corpo, che risponde bene al deficit calorico: con dieta e attività fisica si riduce, anche se può richiedere tempo e fatica.

Il lipedema invece è sproporzionato (le gambe sono molto più grandi del resto del corpo) e il tessuto lipedemico non risponde bene a dieta e allenamento (si ha l'impressione di dimagrire ovunque, tranne nelle gambe). Una persona può essere normopeso e avere lipedema.

Illustrazione medica che confronta lipedema e obesità — accumulo sproporzionato di grasso sulle gambe nel lipedema rispetto alla distribuzione uniforme dell'obesità

Lipedema e obesità possono ovviamente convivere, una non esclude l'altra.

Perché il Pilates Linfodrenante® è ideale per il lipedema

Adesso che abbiamo capito cos'è il lipedema, possiamo capire perché il Pilates Linfodrenante® è uno degli strumenti più potenti per gestirlo.

Non è marketing, è biologia. Te lo spiego punto per punto.

Attiva il sistema linfatico in modo specifico

Il sistema linfatico è il sistema di depurazione del corpo: raccoglie liquidi in eccesso e scorie dai tessuti e li trasporta verso i linfonodi dove vengono filtrati. Ma a differenza del sistema sanguigno, il sistema linfatico non ha un cuore che lo pompa. Si muove grazie a due cose: la contrazione dei muscoli intorno ai vasi linfatici e la respirazione.

Quando un muscolo si contrae, comprime i vasi linfatici vicini e spinge la linfa. Quando il muscolo si rilassa, i vasi linfatici si riempiono di nuovo di liquido. E nel Pilates Linfodrenante® facciamo esattamente questo: ogni contrazione muscolare pompa la linfa verso le stazioni linfatiche. L'intera sessione è progettata per massimizzare proprio questo meccanismo.

Anatomia del sistema linfatico femminile con linfonodi e vasi — rete di drenaggio stimolata dal Pilates Linfodrenante contro ritenzione idrica e gonfiore

Ma non solo.

Il dotto toracico è il vaso linfatico più grande del corpo: parte dalla cisterna del chilo (una piccola "vasca di raccolta" situata dietro allo stomaco), attraversa il diaframma (il muscolo della respirazione), sale attraverso il torace e termina alla base del collo dove riporta la linfa al sangue.

Ogni volta che respiri profondamente con il diaframma, questo (il diaframma) si muove ritmicamente: scende durante l'inspirazione e sale durante l'espirazione. Questo movimento "pompa" il dotto toracico come un aspirapolvere: "aspira" la linfa dalla parte bassa del corpo e la spinge verso l'alto.

Il Pilates Linfodrenante® non è movimento a caso: ogni esercizio è coordinato con il respiro. E ogni singola ripetizione di ogni singolo esercizio, stimola il diaframma e spinge la linfa verso il dotto toracico. È letteralmente un massaggio interno che fai con il tuo respiro.

Nell'app trovi una Classe specifica chiamata Sblocca il diaframma e drena che ho creato proprio per migliorare la respirazione diaframmatica (spesso bloccata in molte donne). Usando una palla da Pilates impariamo a rilasciare il diaframma e a migliorare la respirazione e il drenaggio. Non è possibile seguirla in gravidanza.

Busto di donna che indossa un top e un paio di pantaloncini color beige

È a basso impatto

Molte donne con lipedema pensano di doversi allenare di più e soprattutto in modo più intenso per ottenere risultati. E spesso iniziano a correre o scelgono allenamenti con salti nel tentativo di bruciare più calorie e dimagrire le gambe.

Ma come abbiamo visto il lipedema non reagisce al deficit calorico e ha bisogno di un approccio diverso. La realtà è che la corsa e l'allenamento ad alto impatto (che significa "con salti") possono peggiorare il lipedema.

Le ragioni sono diverse:

  Donne eseguono allenamento HIIT ad alto impatto con salti in palestra — tipo di esercizio da evitare con il lipedema perché aumenta infiammazione e cortisolo
  • L'impatto con il terreno. Sotto al nostro piede ci sono tantissimi muscoli che funzionano come una vera e propria spugna. Ogni volta che camminiamo, questi muscoli si comprimono e svuotano i vasi sanguigni e linfatici, spingendo linfa e sangue verso l'alto. Nella corsa e nei salti questo meccanismo viene meno: l'impatto con il terreno è troppo violento e troppo veloce e la "spugna" plantare non riesce a fare il suo lavoro di pompaggio. Risultato: invece di drenare, si accumula.

  • L'aumento della temperatura. Quando la temperatura corporea sale oltre i 38-39°C, come succede spesso con allenamenti ad alta intensità, pesi pesanti o corsa prolungata, l'organismo produce istamina nei muscoli stessi. Per una donna sana questo non è un problema. Per una donna con lipedema, dove i mastociti sono già iperattivi e l'istamina è già in eccesso, è benzina sul fuoco.

  • L'infiammazione acuta. Quando ti alleni ad alta intensità, il corpo produce sostanze infiammatorie come citochine e radicali liberi e abbassa il pH locale nei muscoli. In una donna sana questa è un'infiammazione transitoria e fisiologica che il corpo gestisce senza problemi. In una donna con lipedema, dove c'è già un'infiammazione cronica di basso grado, questa infiammazione acuta si somma a quella già presente. È come aggiungere legna a un fuoco.

  • Il carico verticale prolungato. Quando stai in piedi, la gravità porta il sangue e la linfa verso il basso. I vasi sanguigni e linfatici devono lavorare contro la gravità per riportarli verso l'alto. Durante la corsa e gli allenamenti con i salti, il corpo è in posizione verticale per lunghi periodi e il sistema linfatico è sotto stress costante. Per una donna con lipedema, in cui il sistema linfatico è già sovraccaricato, questo aggrava ulteriormente la situazione. Il Pilates Linfodrenante® alterna invece esercizi da in piedi a esercizi di inversione (con i piedi più in alto del bacino) per favorire il ritorno venoso e linfatico.

Se senti le gambe particolarmente pesanti, ti consiglio di provare la Classe Gambe leggere in 7 minuti: una breve sessione con le gambe al muro che puoi fare ogni sera per sgonfiare e drenare. È molto rilassante e bastano davvero 7 minuti.

Permette di mettere massa muscolare senza stressare il corpo

La massa muscolare è molto importante per chi soffre di lipedema. Più muscolo significa:

  • una pompa linfatica più efficiente (come abbiamo visto i muscoli funzionano da pompa per il sistema linfatico)
  • più stabilità articolare per proteggere ginocchia e caviglie spesso sovraccaricate dal peso del tessuto lipedemico
  • un metabolismo più efficiente

Ma l'allenamento con pesi pesanti non è la soluzione: crea infiammazione, aumenta la temperatura corporea e fa produrre ulteriore istamina, aumenta i carichi compressivi sulle articolazioni già spesso sovraccaricate dal peso del tessuto lipedemico, comprime meccanicamente i vasi sanguigni e linfatici in più punti (impedendo un corretto ritorno venoso e linfatico) e si svolge in posizione verticale, dove la gravità lavora contro il sistema linfatico.

Carlotta Gagna di Traininpink con schiena tonica e postura definita — risultato della gestione del lipedema con il metodo Pilates Linfodrenante

Il Pilates Linfodrenante® permette di costruire e mantenere massa muscolare "di qualità": una muscolatura tonica, funzionale, stabilizzante, utilizzando il peso del proprio corpo, resistenze isometriche e contrazioni controllate.

Costruisce il muscolo in modo progressivo, rispettando il sistema linfatico e senza creare eccessivo acido lattico e stress meccanico tipico dei pesi.

Le contrazioni sono lente, profonde, controllate; si attivano le fibre profonde dei muscoli e si tonifica senza infiammare.

In più, lavorando in modo specifico sui muscoli profondi che stabilizzano il corpo (come il trasverso addominale, il medio gluteo, i muscoli del piede, i flessori dell'anca), il Pilates Linfodrenante® migliora la postura e l'allineamento delle gambe. Ne ho parlato in questo articolo dedicato alla postura.

Questo è importantissimo: il peso del tessuto lipedemico tende a creare valgismo (le ginocchia che cedono verso l'interno) e iperpronazione del piede che a lungo andare causano dolori articolari e biomeccanica scorretta.

Carlotta Gagna esegue esercizio Pilates con gambe alzate sul tappetino — movimento che favorisce il ritorno venoso e linfatico dalle gambe ideale per chi soffre di lipedema

Abbassa il cortisolo

Sono sicura che ne hai già sentito parlare. Il cortisolo è l'ormone dello stress. Viene prodotto dalle ghiandole surrenali ed è fondamentale per la sopravvivenza. È l'ormone che ci sveglia al mattino, ci fornisce energia e ci permette di reagire ai pericoli.

Il cortisolo fisiologicamente dovrebbe essere alto al mattino e abbassarsi durante la giornata, fino a essere al minimo alla sera. Il problema nasce quando il cortisolo resta cronicamente alto, tutto il giorno.

Donna a letto con laptop che beve una tisana — abitudine serale che disturba il sonno e peggiora l'insonnia

Questo purtroppo succede sempre più spesso nella vita moderna: poco sonno, stress al lavoro, stress dei figli, allenamenti troppo intensi, cibo infiammatorio, la luce blu del cellulare, preoccupazioni costanti e chi più ne ha più ne metta.

Ti riconosci? È probabile che tu abbia il cortisolo alto.

Grafico a curva che rappresenta la differenza tra i livelli di cortisolo in una persona normale e in una affetta da stress cronico

Perché il cortisolo è importante per chi ha lipedema?

Per tre ragioni:

  • Aumenta l'infiammazione: il cortisolo cronicamente alto alimenta l'infiammazione di basso grado già presente nel tessuto lipedemico.

  • Promuove la ritenzione idrica: agisce sui reni e favorisce il trattenimento di sodio e acqua. Per una donna con lipedema, in cui i tessuti sono già tendenzialmente edematosi ("gonfi"), questo peggiora il gonfiore.

  • Favorisce l'accumulo di grasso: il cortisolo alto spinge il corpo a immagazzinare grasso e influenza la sua distribuzione, favorendo accumuli sproporzionati.

Gli allenamenti troppo intensi (HIIT, con pesi pesanti, corsa, ecc.) aumentano il cortisolo. Ogni sessione è uno stress ulteriore per un corpo già stressato di suo e il cortisolo sale per gestirlo. Se ti alleni intensamente più volte alla settimana, dormi poco, vivi sotto stress e non recuperi mai, il cortisolo resta cronicamente alto.

Ed ecco perché tante donne con lipedema raccontano di essersi allenate per anni senza vedere risultati sulle gambe (anzi molto spesso peggiorando la situazione). Se anche tu ti riconosci, lascia che te lo dica: non è colpa tua, non lo sapevi, ma stavi alimentando il problema invece di risolverlo.

Il Pilates Linfodrenante® fa l'opposto.

La respirazione profonda e ritmata, i movimenti controllati, l'assenza di stress meccanico intenso, attivano il nervo vago e il sistema parasimpatico (quello che attivi anche quando respiri profondamente o mediti).

Il cortisolo si abbassa. Il corpo può finalmente passare da uno stato di allerta cronica a uno stato di drenaggio e relax.

È la condizione fisiologica ottimale in cui il lipedema può effettivamente migliorare.

Carlotta Gagna di Traininpink in meditazione seduta all'aperto

È sostenibile nel tempo

Il lipedema è una malattia cronica. Non si risolve con un mese di trattamento o con un massaggio ogni tanto.

Ha bisogno di cure costanti, ogni singolo giorno.

La terapia di movimento deve essere:

  • Quotidiana o quasi: lo sapevi che per il sistema linfatico è meglio muoversi poco ogni giorno che tanto 2 volte a settimana? Ne ho parlato in questo articolo dedicato.
  • Sostenibile: anche quando sei stanca, hai poco tempo, sei in viaggio o dopo una giornata difficile.
  • Non deve richiedere attrezzature specifiche o conoscenze particolari.
Mano di donna che srotola un tappetino da Pilates a terra
  • Adattabile alle diverse fasi della vita come la gravidanza, il post parto e la menopausa. Come abbiamo visto, ad esempio, la gravidanza è uno dei momenti in cui gli ormoni cambiano di più e questo può peggiorare il lipedema. Interrompere il movimento in questo momento potrebbe non essere una scelta saggia (ovviamente con l'ok del ginecologo e scegliendo il Percorso studiato per la gravidanza, Pilates Linfodrenante® Gravidanza, che si adatta settimana per settimana al tuo corpo). Se vuoi approfondire, ho scritto un articolo dedicato al Pilates in gravidanza.

Il drenaggio linfatico manuale è efficace, ma richiede l'intervento di un professionista, è costoso, difficilmente riusciresti a farlo ogni giorno e ti aiuta sì a drenare, ma non a tonificare.

Il Pilates Linfodrenante® è la versione attiva e quotidiana dello stesso principio. Pensalo come un massaggio linfodrenante che fai con il tuo corpo e che integra tonificazione, miglioramento della postura e respirazione. Lo puoi fare in casa, con poco spazio e continuare per anni ottenendo risultati.

Se hai la possibilità di combinarlo con sedute periodiche di drenaggio linfatico manuale, ancora meglio. Sono due strumenti complementari, entrambi ottimi per chi soffre di lipedema.

Ho riassunto le cose principali da fare se hai il lipedema in questo reel su Instagram, se vuoi un riepilogo veloce da salvare.

Ricapitolando

Il Pilates Linfodrenante® lavora sul lipedema su cinque fronti contemporaneamente:

  • attiva il sistema linfatico
  • rispetta i mastociti e l'infiammazione (è a basso impatto)
  • costruisce muscolatura funzionale senza stressare il corpo
  • abbassa il cortisolo
  • è sostenibile per tutta la vita senza attrezzi particolari

È esattamente il tipo di approccio che serve quando si soffre di una malattia cronica: efficace, dolce, quotidiano, che lavora con il tuo corpo senza sforzarlo.

Da dove iniziare

Se vuoi iniziare subito, questi sono i Percorsi che ti consiglio di seguire:

Pilates Linfodrenante® Principianti

è il percorso introduttivo per chi non ha mai fatto Pilates in passato. Partiamo dalle basi e diventiamo progressivamente più forti. Un ottimo punto di partenza per chi soffre di lipedema (meglio iniziare gradualmente per evitare infiammazione).

Pilates Linfodrenante®

è il cuore del metodo. Dura 9 mesi e unisce sessioni di Pilates Linfodrenante® a camminate e consigli sullo stile di vita per tonificare e drenare.

Pilates Linfodrenante® Express

perfetto per chi ha poco tempo e una vita impegnata e impegnativa. 15 minuti di Pilates Linfodrenante® al giorno, stessi risultati del percorso base.

Pilates Linfodrenante® Gravidanza

per chi è in gravidanza ma non vuole rinunciare a prendersi cura di sé.

Trovi tutti i Percorsi sulla mia app Traininpink. Inizia la prova gratuita di 7 giorni e se dopo 30 giorni non sei soddisfatta, puoi usufruire della garanzia Soddisfatta o rimborsata. Nessuna domanda.

Questo non significa che sia una pozione magica. Non lo è e non voglio che lo pensi.

Il lipedema non ha soluzioni magiche. È una malattia complessa, multifattoriale, poco conosciuta. Chi ti dice che basta "fare x" per guarire il lipedema, non ti sta dicendo la verità. Nemmeno l'intervento chirurgico, da solo e senza cambiamenti nella vita quotidiana, è risolutivo.

Ma il Pilates Linfodrenante® è probabilmente il movimento più adatto per chi soffre di questa patologia.

E ha un altro vantaggio che spesso viene dimenticato: fa bene anche quando non hai lipedema. Drena, sgonfia, tonifica, riequilibra il sistema nervoso, migliora la postura.

È il tipo di movimento studiato per il corpo femminile che tutte le donne dovrebbero fare per prendersi cura del proprio corpo in modo efficace e rispettoso della propria fisiologia.

Questo articolo è diventato lunghissimo, non me lo aspettavo.

Se sei arrivata fin qui a leggere, grazie.

E sappi che non sei sola.

Moltissime altre donne provano quello che provi tu. E molte hanno iniziato a prendersi cura di loro stesse e stanno meglio.

Prima e dopo Pilates Linfodrenante per lipedema: riduzione visibile del tessuto adiposo su cosce e glutei con pelle più tonica

Sappi che si può fare moltissimo per stare meglio, anche quando niente sembra funzionare e tutto sembra impossibile.

Domande frequenti

  • Il lipedema si vede a occhi nudo?

    Non sempre.

    Negli stadi iniziali (1 e 2), le gambe possono apparire normali e non eccessivamente sproporzionate rispetto al resto del corpo. I primi segni si sentono al tatto (prova a pizzicare la pelle: la pelle a "sacchetto di biglie" è molto indicativa, il dolore alla pressione, i lividi frequenti e senza motivo apparente) prima di essere visibili.

    Per questo (e per il fatto che è una patologia ancora poco conosciuta) molte donne ricevono la diagnosi tardi. Se hai sintomi, ma non noti ancora cambiamenti visibili nelle gambe, non significa che non sia lipedema: significa che sei probabilmente allo stadio 1.

    Ti consiglierei comunque di fare una visita specialistica. Prima scopri che è lipedema, più facile sarà non farlo progredire

  • Si guarisce dal lipedema?

    Onestamente: non esiste oggi una cura definitiva.

    Il lipedema è una patologia cronica. Quello che si può fare è

    1. fermare la progressione;
    2. migliorare significativamente sintomi e l'aspetto della pelle e delle aree colpite attraverso un approccio onnicomprensivo (movimento adeguato, alimentazione anti-infiammatoria, drenaggio, compressione).

    Negli stadi più avanzati, la chirurgia per lipedema può rimuovere il tessuto patologico, ma anche dopo la chirurgia il lipedema può tornare se non si mantengono le abitudini corrette.

    La buona notizia: si può vivere bene con il lipedema. Si può migliorare l'aspetto delle gambe. Si può ridurre il dolore. Bisogna solo sapere come e cosa fare.

  • Posso fare sport se ho il lipedema?

    Sì, anzi: il movimento è uno dei pilastri del trattamento. Ma deve essere il tipo giusto di movimento: a basso impatto, controllato, con focus su circolazione, drenaggio e respirazione (Pilates Linfodrenante®, nuoto, camminata in leggera salita, sessioni di mobilità).

    Da evitare invece: corsa intensa, HIIT con salti, allenamenti con pesi pesanti, spinning, qualsiasi attività che faccia salire molto la temperatura corporea o crei infiammazione acuta.

  • Il lipedema è ereditario? Mia figlia rischia di averlo?

    Sì, c'è una componente genetica importante.

    Se in famiglia (mamma, sorella, zia, nonna) ci sono donne con lipedema, il rischio è significativamente più alto. Gli studi parlano di familiarità in oltre il 60% dei casi.

    Questo non significa che tua figlia lo avrà per forza, ma è bene che lei lo sappia in modo da riconoscere precocemente eventuali sintomi e intervenire subito, soprattutto nei momenti di cambiamento ormonale (pubertà, gravidanza, perimenopausa).

  • Quanto tempo ci vuole per vedere risultati con il Pilates Linfodrenante®?

    Dipende dallo stadio e dalla costanza.

    Molte donne notano già nelle prime settimane una riduzione del gonfiore e una sensazione di gambe più leggere. Questo perché il drenaggio linfatico risponde rapidamente al movimento.

    I cambiamenti più strutturali (cambiamenti nell'aspetto della pelle, riduzione del tessuto adiposo lipedemico, allineamento delle gambe) richiedono più tempo: almeno 6 mesi di pratica costante.

    Il lipedema è una patologia cronica e i risultati arrivano con la continuità, non con l'intensità. Non lo nego: se soffri di lipedema, ci vuole tanta pazienza.

  • Posso seguire il Pilates Linfodrenante® anche in gravidanza se ho lipedema?

    Sì, ma in questo caso devi seguire Pilates Linfodrenante® Gravidanza, che è studiato apposta per questo momento della vita della donna e si adatta di settimana in settimana ai cambiamenti del tuo corpo.

    La gravidanza è uno dei momenti di maggior cambiamento ormonale e può peggiorare il lipedema: interrompere il movimento potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione.

    Una precisazione importante: ogni gravidanza è diversa e può avere complicazioni diverse. Prima di cominciare parlane sempre con il tuo ginecologo.

  • Posso evitare la chirurgia se intervengo presto?

    Negli stadi iniziali (1 e 2), un approccio costante e a 360 gradi (movimento mirato, alimentazione anti-infiammatoria, drenaggio, compressione, comminate quotidiane) può fermare la progressione e migliorare significativamente i sintomi senza ricorrere alla chirurgia.

    Più tardi si interviene, più è probabile che la chirurgia diventi un'opzione necessaria. Per questo riconoscere i sintomi presto e iniziare a prendersi cura delle proprie gambe è la cosa più importante che tu possa fare oggi.

  • Pubblicato il 6 giugno 2026 · aggiornato il 6 giugno 2026
  • 14 minuti di lettura

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