Drenare e Sgonfiare 10 min di lettura

Statistiche cellulite 2026: i numeri e quanto sono affidabili

Quante donne hanno la cellulite, perché gli uomini no, quanto vale il mercato dei trattamenti. Tutti i numeri del 2026 e, cosa che nessuno dice, quanto sono affidabili davvero. Di Carlotta Gagna.

Carlotta Gagna esegue un esercizio di Pilates Linfodrenante sul tappetino: articolo sulle statistiche della cellulite 2026

Ogni articolo sulla cellulite parte dallo stesso numero: il 90% delle donne. Nessuno dice da dove arriva.

Qui trovi tutti i numeri sulla cellulite aggiornati al 2026 e, per ciascuno, quanto puoi fidarti.

I numeri principali, in breve:

  • 80-90% delle donne dopo la pubertà ha la cellulite (tra gli studi si va dall'80 al 98%)

  • Meno del 10% degli uomini

  • 85-98% tra le donne di origine europea, meno tra quelle di origine est-asiatica

  • Non dipende dal peso: compare anche con un BMI basso

  • Il mercato dei trattamenti vale tra 1,85 e 4,73 miliardi di dollari, a seconda di chi lo misura

Ma la domanda che nessuno si fa: quanto sono affidabili questi numeri?

La faccio perché le fonti che li pubblicano dicono apertamente che non esistono studi epidemiologici affidabili, e le stime di mercato divergono tra loro di 3 (tre!) volte.

Indaghiamo insieme.

Quante donne hanno la cellulite

Tra 8 e 9 donne su 10 hanno la cellulite, negli uomini meno di 1 su 10. Stima più citata 80-90%, tra gli studi dall'80 al 98%.

Il dato più citato: 80-90%.

È il numero della letteratura di riferimento, ripreso dalle principali fonti cliniche. La Cleveland Clinic dice tra l'80 e il 90% delle donne dopo la pubertà, e meno del 10% degli uomini.

Perché l'intervallo è così ampio.

A seconda di quale studio apri, il numero cambia: 80-90%, 80-98%, 85-98% tra le donne di origine europea, oltre il 90% nel mondo.

Diciotto punti di differenza su una popolazione così grande non sono un dettaglio.

Non esistono studi epidemiologici solidi sulla cellulite. Lo dicono le fonti stesse.

Le revisioni accademiche lo dichiarano: i dati precisi mancano, perché mancano studi sistematici su base di popolazione. Quello che circola sono stime, costruite su campioni limitati e ripetute negli anni fino a diventare un dato di fatto.

La conclusione pratica: la cellulite riguarda la stragrande maggioranza delle donne, e questo è solido. La cifra esatta, no.

Come il 90% è diventato un fatto

In Italia la storia di questo numero si ricostruisce bene, ed è istruttiva.

Nel 2018 l'ANSA pubblica un pezzo intitolato "Il 90% delle donne ha la cellulite". Da lì in avanti quella cifra compare ovunque: cliniche, centri estetici, riviste, blog.

Per questo qui trovi gli intervalli e non un numero secco: in otto anni di ripetizione la cifra ha perso la sua incertezza senza averla mai risolta.

Uomini e donne: la differenza strutturale

Questo invece è un dato solido, perché non viene da sondaggi ma da imaging.

Tra la pelle e il muscolo, il grasso è organizzato in lobuli separati da bande di tessuto connettivo: i setti fibrosi. È la loro direzione che fa la differenza.

Schema del tessuto sotto la pelle: nella donna i setti fibrosi sono verticali e la pelle si increspa, nell'uomo sono a rete e la pelle resta liscia.
  1. Nel corpo femminile i setti sono verticali

    Tirano la pelle verso il basso nei punti di ancoraggio, mentre i lobuli di grasso spingono verso l'alto. La superficie si increspa.

  2. Nel corpo maschile sono obliqui, a rete

    La rete distribuisce la pressione invece di concentrarla in singoli punti. La superficie resta liscia.

Uno studio con risonanza magnetica ha confrontato donne con e senza cellulite: nelle prime c'erano più setti verticali. È uno dei pochi dati che non dipende da valutazioni a occhio.

Ed è il motivo per cui la differenza tra i sessi è così netta: non sono le abitudini, è l'architettura del grasso, presente fin dalla nascita.

Il peso corporeo non è il fattore

Carlotta Gagna durante un esercizio addominale di Pilates Linfodrenante sul tappetino

La letteratura è chiara: la cellulite compare indipendentemente dalla corporatura e dal BMI. Donne con un BMI sotto la media possono averla da moderata a severa, anche mangiando bene e allenandosi.

Il peso in eccesso può peggiorarne l'aspetto, ma non è la causa. Il fatto che una donna magra possa averla è la prova più diretta che il meccanismo è un altro: ti spiego perché compare anche in un corpo magro nell'articolo dedicato.

C'è di più, ed è controintuitivo: le diete drastiche possono peggiorare la cellulite.

Lo segnalano le fonti cliniche, insieme ai cambiamenti ormonali e alle variazioni rapide di peso. Non è il peso che devi spostare: sono i liquidi che il tessuto trattiene.

Dove compare e quanto incide l'età

Carlotta Gagna di profilo sulla scaletta della piscina, dopo il Pilates Linfodrenante

Le zone più colpite, nell'ordine riportato dalla letteratura:

  • Cosce, posteriori e laterali

  • Glutei

  • Fianchi

  • Addome

Sono le zone sotto maggiore influenza estrogenica. Spiega sia dove compare sia quando: tipicamente dopo la pubertà.

E sull'età c'è un dato che sorprende tutte.

Dopo la pubertà

Compare con gli estrogeni, nelle zone dove il grasso si distribuisce per via ormonale.

Dopo la menopausa

Molte donne riportano una riduzione: con il calo degli estrogeni il grasso si sposta verso l'addome, lontano dalle zone della cellulite.

Con gli anni

La pelle perde elasticità, e quella presente può diventare più evidente. I due effetti convivono.

Non te lo aspettavi, vero?

Etnia

La prevalenza non è uniforme tra popolazioni.

Le fonti riportano una frequenza nettamente maggiore tra le donne di origine europea (85-98% in una revisione) rispetto a quelle di origine est-asiatica. La ragione viene ricondotta a differenze nel tessuto connettivo e nella distribuzione del grasso sottocutaneo.

Anche qui: sono stime, non censimenti.

Come si misura la cellulite: la scala Nürnberger-Müller

"Ce l'ho tanta", "ce l'ho poca". Tra noi si dice così.

In clinica no: si usa la scala Nürnberger-Müller, quattro gradi da 0 a 3. Te la spiego perché serve anche a te, per capire a che punto sei.

Grado 0

Pelle liscia in piedi, sdraiata e anche pizzicandola.

Grado 1

Liscia in piedi e sdraiata. Le irregolarità compaiono solo pizzicando la pelle o contraendo il muscolo.

Grado 2

Irregolarità visibili in piedi, ma non da sdraiata.

Grado 3

Irregolarità visibili sia in piedi sia da sdraiata.

Conoscerla serve a due cose. Ti dà un linguaggio preciso. E spiega perché gli studi non si confrontano bene tra loro: molti usano scale diverse o valutazioni a occhio, ed è una delle ragioni per cui i numeri divergono.

Quanto si spende: il mercato dei trattamenti

Ed eccoci alla parte in cui i numeri diventano davvero inaffidabili.

Ho confrontato le stime del mercato globale dei trattamenti per la cellulite pubblicate dalle principali società di ricerca per il 2025 e il 2026.

Valore stimato del mercato globale dei trattamenti per la cellulite secondo sette fonti: da 1,85 a 4,73 miliardi di dollari, 2,5 volte di differenza.

Dalla stima più bassa alla più alta c'è una differenza di due volte e mezzo, per lo stesso mercato nello stesso periodo.

Sulla crescita invece tutte concordano: circa il 10% all'anno. E il dato più solido è la composizione: i trattamenti non invasivi valgono circa il 48% del fatturato, il resto si divide tra mininvasivi e creme, gel e integratori.

Un caso istruttivo: un report valuta lo stesso mercato 634,66 miliardi di dollari.

Oltre duecento volte ogni altra fonte. Nella sintesi dello stesso documento la cifra compare in milioni: un errore di unità rimasto nel testo pubblicato.

Lo riporto perché quel numero è online, indicizzato e citabile. Chi scrive un articolo copiando la prima cifra che trova rischia di pubblicarlo.

Se un numero non puoi verificarlo su più fonti indipendenti, non è un dato. Punto.

La statistica nascosta

Chiudo con l'assenza più interessante di tutto questo materiale.

Tutti i dati trattano la cellulite come una condizione fissa: ce l'hai o non ce l'hai, grado uno, due o tre.

Nessuno misura quanto il suo aspetto varia nella stessa donna.

Eppure qualsiasi donna che la abbia sa che non è identica tutti i giorni. Peggiora d'estate, quando il caldo dilata i vasi. Peggiora la sera, dopo ore in piedi o sedute. Peggiora prima del ciclo, quando il corpo trattiene più liquidi.

Quella variabilità non è la struttura: i setti non cambiano da un giorno all'altro. Sono i liquidi trattenuti nel tessuto, che premono contro la pelle e la rendono più irregolare. È la differenza tra cellulite e ritenzione idrica, e la ritenzione idrica è la parte su cui si può intervenire più in fretta. Su cui non esiste un solo dato pubblicato.

Lo so perché l'ho vissuto sul mio corpo. I miei setti non sono cambiati: è cambiata la quantità di liquidi che il mio tessuto tratteneva.

Questa sono io, prima e dopo il Pilates Linfodrenante®.

Carlotta Gagna prima del Pilates Linfodrenante: cellulite su glutei e cosce, vista posteriore
Carlotta Gagna dopo il Pilates Linfodrenante: glutei e cosce più definiti, vista posteriore

Nota metodologica

I dati di prevalenza vengono da revisioni pubblicate in letteratura dermatologica e da fonti cliniche di riferimento. Dove le stime divergono, riporto l'intervallo e non un valore singolo.

I dati di mercato vengono da report di società di ricerca indipendenti: stime commerciali, con metodologie non pubbliche e non confrontabili tra loro. Vanno lette come ordini di grandezza.

Se citi questo articolo, ti chiedo di linkarlo e di riportare gli intervalli, che è il modo corretto di usare questi numeri.

Carlotta in sumo squat sul tappetino a bordo piscina

Domande frequenti

  • Quante donne hanno la cellulite?

    La stima più citata in letteratura indica tra l'80 e il 90% delle donne dopo la pubertà, con un intervallo che a seconda degli studi arriva al 98%. Negli uomini la frequenza è inferiore al 10%. Va però detto che le fonti accademiche dichiarano esplicitamente l'assenza di studi epidemiologici sistematici su base di popolazione: il dato va quindi letto come stima di ordine di grandezza, non come misurazione. Quello che è solido è che riguarda la grandissima maggioranza delle donne.

  • Perché gli uomini non hanno la cellulite?

    Per una differenza strutturale nel tessuto, presente fin dalla nascita. I setti fibrosi che collegano la pelle agli strati sottostanti sono disposti perpendicolarmente nel corpo femminile e obliquamente, a rete, in quello maschile. La disposizione perpendicolare fa sì che i lobuli di grasso spingano contro la pelle mentre i setti tirano verso il basso, mentre quella a rete distribuisce la pressione. Uno studio con risonanza magnetica ha confermato un numero maggiore di setti perpendicolari nelle donne con cellulite.

  • La cellulite dipende dal peso?

    No, e questo è uno dei dati più consolidati. La letteratura riporta che si osserva indipendentemente dalla corporatura e dall'indice di massa corporea: donne con BMI sotto la media possono avere cellulite da moderata a severa. L'eccesso di peso può peggiorarne l'aspetto, ma non ne è la causa. Le fonti cliniche segnalano inoltre che le diete drastiche e le variazioni rapide di peso possono peggiorarla.

  • A che età compare la cellulite?

    Tipicamente dopo la pubertà, perché la distribuzione del grasso nelle zone interessate è influenzata dagli estrogeni. Nel periodo post-menopausale molte donne riportano invece una riduzione, attribuita al fatto che con il calo estrogenico il grasso si ridistribuisce verso il distretto addominale. L'invecchiamento riduce però l'elasticità cutanea, il che può rendere più evidente la cellulite presente: sono due effetti opposti che convivono.

  • Come si classifica la cellulite?

    Con la scala Nürnberger-Müller, che individua quattro gradi. Grado 0: nessuna irregolarità visibile in nessuna condizione. Grado 1: irregolarità visibili solo pizzicando la pelle o contraendo il muscolo. Grado 2: irregolarità visibili in piedi ma non da sdraiate. Grado 3: irregolarità visibili sia in piedi sia da sdraiate. L'uso di scale diverse tra studi è una delle ragioni per cui i dati di prevalenza divergono.

  • Quanto vale il mercato dei trattamenti per la cellulite?

    Le stime pubblicate dalle principali società di ricerca per il 2025 e 2026 variano tra 1,85 e 4,73 miliardi di dollari (Expert Market Research 2,38; Precedence Research 2,40; SNS Insider 2,54; The Business Research Company 2,77; Mordor Intelligence 2,79; Research and Markets 4,73), con uno scarto di circa due volte e mezzo tra la più bassa e la più alta. Sulla crescita c'è invece convergenza, intorno al 10% annuo composto. I trattamenti non invasivi rappresentano circa il 48% del fatturato. Si tratta di stime commerciali con metodologie non pubbliche, da trattare come ordini di grandezza.

  • La cellulite è più comune in alcune etnie?

    Sì. Le fonti riportano una prevalenza nettamente maggiore tra le donne di origine europea, con stime dell'85-98%, rispetto a quelle di origine est-asiatica. La ragione viene ricondotta a differenze nella struttura del tessuto connettivo e nella distribuzione del grasso sottocutaneo, ma come per tutti i dati di prevalenza si tratta di stime e non di rilevazioni sistematiche.

  • Esistono dati su quanto la cellulite cambia nell'arco della giornata?

    No, ed è l'assenza più rilevante in tutta la letteratura disponibile. Tutti i dati trattano la cellulite come una condizione fissa e la classificano in un momento preciso, mentre il suo aspetto varia realmente nella stessa persona: peggiora d'estate, la sera e nei giorni precedenti il ciclo. Quella variabilità non è dovuta alla struttura, che non cambia da un giorno all'altro, ma alla quantità di liquidi trattenuti nel tessuto. È anche la componente su cui si può intervenire più rapidamente.

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